Vai al contenuto principale

A COMPLETE UNKNOWN

Un film per scoprire il giovane Bob Dylan

21 maggio 2026 2 min

Andrea Bevacqua

Il termine folk si traduce letteralmente in gente. Questo dettaglio serve a comprendere un tratto interessante del percorso musicale di Bob Dylan. Quando nel 1965 si presenta sul palco del Newport Folk Festival è già un altro Dylan rispetto a prima. Un cambio di passo? Un’evoluzione? Forse più un’esigenza di rinnovarsi e rinnovare. Ecco perché il film A complete unknown permette allo spettatore di diventare compagno di viaggio del giovane Bob Dylan.

Un viaggio nelle paure, nelle timidezze e nelle canzoni, gli amori e il successo travolgente. Un dirompente squilibrio cattura lo spettatore nel vedere come il successo in fondo cambia la vita intorno, la riempie di fan, di interviste, di notorietà lasciando però una forte intimità, uno spazio da difendere e preservare. Il film è un tentativo riuscitissimo di mettere su pellicola una vicenda umana che sembra per tanti aspetti simile a quella di migliaia di ragazzi. Dylan come tanti suoi coetanei tenta una strada, animato da quella sana dote di incoscienza che non guasta mai.. È ”il qui e ora“. Quella sana follia di vivere l’Oggi nella convinzione che i cambiamenti si fanno nel nostro quotidiano. Nel film, il tema identità emerge con forza, soprattutto quando Bob Dylan rovescia i canoni del folk. Perché identità è rivedersi, non restare fermi nelle proprie posizioni. In Dylan la necessità di andare oltre la chitarra classica e affidarsi a una band elettrica è una boccata d’aria, una fuga da una stanza soffocante. Identità è anche questo: respirare, manifestarsi sotto altra forma. Sbagliamo a pensare l’identità come a qualcosa di fermo e immobile, statico, conservatore. Come possiamo pensarci così per una vita intera? Nel film questa necessità di spiccare il volo verso altri lidi è una scossa di adrenalina che trascina il pubblico sotto il sound dirompente di Like a Rolling Stones. La musica cambia, i volumi si alzano, stiamo cambiando, prendiamo il largo.

Condividi
Andrea Bevacqua
Andrea Bevacqua

Redazione

Insegna Lettere nella scuola secondaria di primo grado. Ama mischiarsi tra le persone.

Commenti

Nessun commento ancora. Sii il primo a scrivere.

Lascia un commento

I commenti vengono moderati prima della pubblicazione.

Continua a leggere

Noi e terze parti selezionate utilizziamo cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per le finalità di misurazione come specificato nella cookie policy.

Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso, in qualsiasi momento, accedendo al pannello delle preferenze. Il rifiuto del consenso può rendere non disponibili le relative funzioni.

Usa il pulsante “Accetta” per acconsentire. Usa il pulsante “Rifiuta” per continuare senza accettare.