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IL PROFESSORE CAMBIA SCUOLA

Un film che indaga sul sistema educativo francese

21 maggio 2026 2 min

Biagio Greco Insegna Tecnologia nella scuola secondaria di primo grado, oltre a suonare la batteria. Si interessa di incroci tra informatica e azione educativa

Fare colpo su una persona incrociata alla presentazione di un libro in una libreria del centro di Parigi e ritrovarsi dopo qualche giorno a insegnare in una scuola di periferia.

Il professore cambia scuola è un film francese del 2017. Sfizioso e mai noioso, è capace nello stesso tempo di trattare con le giuste corde il tema delle banlieue e delle scuole periferiche quasi interamente frequentate da studenti di seconda generazione. Un contrasto notevole che il regista Olivier Ayache-Vidal ripercorre grazie alla figura del prof liceale Francois Foucault, figlio d'arte (il padre è un noto poeta contemporaneo francese). Due città oppure tante città nella stessa città. Universi che difficilmente si toccano. L'occhio del prof Foucault è spaurito, smarrito, confuso. Varcare la linea immaginaria che segna il confine tra il centro e la periferia è l'inizio di una nuova avventura. Salvifica probabilmente perché scuote la professione e anche la vocazione del protagonista. Lasciare la cattedra del Liceo Enrico IV, nel centro di Parigi, non significa solo oltrepassare una linea immaginaria ma immergersi nei problemi dell'emarginazione, della povertà, del disagio giovanile e adulto. Al centro la scuola, luogo di partecipazione e presenza di studenti, insegnanti e famiglie intorno.

Ma quello che colpisce molto è la critica al sistema educativo che di fatto in Francia crea un divario tra licei e scuole tecniche e professionali spesso ricadenti nelle periferie. Una cura educativa che secondo l'occhio del professor Foucault non si estende a tutti i ragazzi.

Così il film è da una parte una gustosa commedia che ricorda molto i riuscitissimi La Scuola e Auguri professore di Daniele Luchetti e Riccardo Milani tratti dai libri di Domenico Starnone Ex Cattedra e Sottobanco. Dall'altra è una denuncia del sistema educativo.

Il professore non solo cambia scuola come ci suggerisce il film ma stravolge anche la sua prospettiva di insegnante. I problemi che deve affrontare sono altri rispetto al suo liceo parigino. I tre poco metabolizzati dai genitori sono davvero poca cosa rispetto al disagio di una periferia.

Un film da vedere nelle scuole, una pellicola che fa riflettere e pensare, oltre che ridere in diverse battute. Una possibilità per tornare a far parlare di scuola nelle sale cinematografiche. Un filone quello scolastico che annovera diversi maestri del cinema tra coloro che hanno fermato emozioni e riflessioni tra i banchi e i corridoi.

C'è ancora spazio per i temi scolastici sul grande schermo? Il professore cambia scuola ci suggerisce una risposta sicuramente affermativa.

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BG
Biagio Greco

Collaboratore

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