LE PAROLE MIGLIORI, A VOLTE, SONO QUELLE NON DETTE
“Prufessu’… peppiaciri: lejiti sulamenti”
Un docente di lettere in una casa circondariale racconta la magia della lettura in classe. Attraverso le pagine de "Il Piccolo Principe", il linguaggio universale dell'arte abbatte ogni barriera, regalando ai detenuti un momento di pura e commovente sospensione e umanità.