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TRA GLI SCAFFALI

21 maggio 2026 4 min

VOI SIETE IL FUOCO di Vanessa Roghi

Cosa c’entrano i Maneskin con Rousseau, Dewey, Montessori e altri protagonisti della realtà educativa? Quale filo unisce le vite e le riflessioni di grandi protagonisti famosi ma soprattutto di sconosciuti che hanno speso le loro vite per l’ideale democratico della formazione e della istruzione? Da storica qual è Vanessa Roghi intreccia le storie che si studiano sui manuali alle microstorie di eventi e persone che seppur misconosciuti hanno contribuito fondamentalmente al radicamento della scuola nel tessuto sociale dei vari Paesi e lo fa parlando agli adolescenti “Voi siete il fuoco” perché la scuola dà significato alle loro vite.

A UN METRO DI DISTANZA di Antonio Castiglione

Uno dei primi libri sul mondo scolastico in periodo di pandemia in cui viene analizzata sia la novità storica della scuola a distanza sia le riflessioni degli studenti a riguardo, con in più un capitolo dedicato ai racconti sulla scuola da parte di alcuni scrittori.

LA SCUOLA SENZA ANDARE A SCUOLA di Giuseppe Caliceti

Un maestro elementare che percorre la pianura padana per andare a recuperare i bambini dispersi dopo la chiusura fisica della scuola e riallacciare quella relazione naturale che esisteva prima della pandemia. L’autore intreccia riflessioni sulla scuola nata dalla Costituzione, la scuola aperta a tutti che invece nella dad riguarda soltanto alcuni e le giornate trascorse al pc per tentare di fare lezione come prima. Una narrazione molto acuta sulla parabola negativa che la scuola attraversa e dunque anche la società civile.

PORTAMI IL DIARIO di Valentina Petri

Un diario confessione a cui l’autrice affida le sue considerazioni dopo essere stata trasferita in una scuola professionale. Un mondo nuovo, all’inizio anche ostile, dai contorni spesso depressivi ma che man mano diventa un mondo spassoso, paradossale e forse irrinunciabile. Tutto raccontato con forti dosi di ironia e comicità.

TUTTO UN RIMBALZARE DI NEURONI di Vanessa Ambrosecchio

Una terza media, la 3H, che si restringe nei quadratini delle lezioni a distanza al computer. E una prof che s’inventa di tutto, spendendo ogni sorta di energia psichica, pur di non perdere la relazione con i propri alunni.

INSEGNARE NON BASTA di Marco Erba

“Un prof che scrive libri” la definizione che ama dare di sé stesso Marco Erba e i libri che scrive raccontano le storie ordinarie e straordinarie che avvengono nel mondo scolastico, un mondo che rimarrà impresso per sempre nella memoria degli alunni e dei docenti. Una riflessione critica e profonda sul mestiere dell’insegnante, sulla propria capacità di coinvolgimento verso gli alunni, senza inventarsi strategie ipnotiche o ammalianti ma al contrario vivendo errori e fallimenti pur di non arretrare nella relazione con gli studenti. E l’autore, nel testo a mo’ di lettera, si rivolge proprio a una delle sue ex allieve, Laura che a sua volta è diventata insegnante.

IL DANNO SCOLASTICO di Paola Mastrocola e Luca Ricolfi

Un libro dal notevole successo editoriale che ha innescato un significativo dibattito sulle argomentazioni racchiuse in esso. Gli autori, marito e moglie, ripercorrono con le loro riflessioni, spesso personali più che oggettive, la parabola discendente della scuola pubblica italiana denunciandone il fallimento sociale ma allo stesso tempo rimarcando l’impotenza nelle misure di risanamento.

DIDATTICA A DISTANZA di Barbara Bruschi e Alessandro Perissinotto

Due professori universitari che raccolgono il lavoro didattico digitale di venti anni per rivendicare l’efficacia e i vantaggi derivanti da queste pratiche ormai consolidate e che proprio nella pandemia trovano la loro attuazione non emergenziale ma strutturale.

DIDATTICA DI EMERGENZA E RIAPERTURA di Francesco Alario e Emanuele Caroppo

Trecento pagine in cui gli autori raccolgono le testimonianze da nord a sud dei vari protagonisti della scuola di ogni ordine e grado alle prese con la novità della didattica a distanza con in più le voci del mondo accademico e della cultura.

CI ACCOMUNAVANO LE RETI E LE STELLE di Rosita Paradiso e Alessandro Sebastiano Citro

“La scrittura come malattia e cura, si è scritto perché si stava male e ci si è curati esternando i propri timori, speranze, sogni”. Così, nella prefazione, la penna della dirigente scolastica Rosita Paradiso che affida a un’intera comunità scolastica il compito di imprimere sulla carta, e dunque nel tempo, le sensazioni e le emozioni della scuola durante il primo lockdown. Il primo libro a documentare collettivamente la torsione storica subìta da una intera scuola, un libro in cui tutti i protagonisti raccontano potentemente, smaniosamente, con una voglia di recuperare quel vissuto esistenziale e lavorativo che dava sostanza alla loro esistenza. Racconti e motivi, struggenti, laceranti, retrospettivi, ma anche racconti di speranza, di fiducia, di auspicio, propulsivi. Racconti che trasformano il tempo.

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