Ciao Luigi Carbone, uomo dalle mille identità, tutte splendide
La sera dell’8 Dicembre 2024 ci ha lasciato Luigi Carbone, docente, giornalista, scrittore, collaboratore di Registro Sconnesso, amico. Se ne è andato all’improvviso a soli 53 anni, in una sera di pioggia, in un tragico incidente stradale a Verona, dove da alcuni anni viveva e insegnava dopo essersi trasferito da Cosenza. Ancora oggi, a distanza di mesi, è difficile superare lo sgomento e il dolore, e trovare le parole per descrivere la bellezza delle sue molteplici identità. Luigi era tante persone insieme, e in ogni fase della sua vita ha lasciato qualcosa di profondo e significativo.
Era un uomo del Sud, nato e cresciuto a Palmi, i cui colori e odori amava alla follia, e il cui accento conservava con cura, lasciandolo affiorare di quando in quando con effetti comunicativi e comici dirompenti. Laureato in Lettere Moderne all’Università di Messina, ha svolto il servizio militare presso la scuola per allievi Ufficiali dell’esercito. Ne parlava con amore e orgoglio, di quel periodo che lo ha forgiato nella sua personalità, da cui ha ereditato, oltre a tanti amici di una vita, la fermezza e il rigore che lo hanno caratterizzato in ogni sua attività.
Negli anni successivi Luigi si è trasferito a Cosenza, dove ha iniziato a lavorare come giornalista presso la Provincia e la Gazzetta del Sud. Apprezzato cronista di nera e giudiziaria, ha esercitato con coraggio, senso del dovere e spirito di sacrificio. Credeva fermamente nella Costituzione, e la sua professione di giornalista era per lui una forma di militanza democratica.
Dopo aver vinto il concorso a cattedra nel 1999, ha iniziato la sua carriera da docente di Lettere e Storia fra le province di Cosenza e Vibo Valentia; i suoi studenti erano affascinati dalla sua brillante capacità affabulatoria, in grado di rapire e appassionare anche quelli all’apparenza più distratti o svogliati. Uomo di grande cultura, era capace di parlare con lo stesso trasporto di Leopardi e di Freddie Mercury, di stare con la stessa naturalezza dietro una cattedra o dietro una batteria. Il suo talento era poliedrico e versatile: amante della letteratura, della musica e del teatro, cultore di Dante e di Gioacchino da Fiore, Luigi era dotato di un acume intellettuale fuori dal comune, ma anche di un costante approccio ironico alla vita che gli consentiva di sorridere di tutto. Il suo amore per la scrittura ci ha lasciato due romanzi, Fra gli Ulivi e La mala Luce, pubblicati da Pellegrini Editore. Il terzo, L’ultimo Carme – L’altra parte del Tempo, è in questo momento in fase di revisione, e sarà pubblicato prossimamente.
Per le persone che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, di condividere con lui l’abitacolo di una macchina, una statale innevata e i corridoi di una scuola, di essere suoi colleghi e amici, Luigi era una persona speciale. All’inizio quasi ti intimidiva per la faccia seria e la voce impostata, e poi smorzava tutto all’improvviso con una battuta in palmese. Aveva una perfetta consapevolezza dei tempi comici, e le sue imitazioni del preside erano uno spettacolo, neanche il preside stesso avrebbe saputo imitarsi così alla perfezione.
Da alcuni anni aveva preso la decisione di trasferirsi con la famiglia a Verona, una scelta sofferta e coraggiosa che lo ha portato a lasciare il suo Sud amato e odiato. Presso l’ITI Marconi, la sua ultima scuola, si è fatto apprezzare per la sua professionalità e preparazione, il suo garbo e la sua umanità, assumendo l’incarico di Vicepreside e diventando un punto di riferimento per i colleghi e per gli studenti. Stava preparandosi a sostenere il concorso da DS, e chissà quanto ancora avrebbe potuto dare al mondo della scuola nel ruolo di Preside. A lui il nostro saluto, il nostro ricordo e la gratitudine per la strada insieme; a sua moglie Marialuisa, a Emanuela, Alessandra e Ilaria va il nostro abbraccio.
Era un uomo del Sud, nato e cresciuto a Palmi, i cui colori e odori amava alla follia, e il cui accento conservava con cura, lasciandolo affiorare di quando in quando con effetti comunicativi e comici dirompenti

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