Il nostro amico e collega Nicola de Santis nella sezione L’ultimo banco ci restituisce, nel contributo di questo numero, una notevole suggestione: «dalla stessa radice di forma, in greco, nasce la parola Morfeo, il dio dei sogni figlio della Notte e del Sonno».
Apriamo con le suggestioni del prof De Santis e la formazione diventa, infatti, un prendere forma, uno spiccare il volo verso i sogni.
Ci siamo interrogati su quanto peso abbia oggi questo tema così ricorrente, dibattuto, spesso stravolto e inclinato alle logiche dell’economia e del mercato.
Nelle riunioni di redazione che hanno dato forma (è il caso di dire) al quarto numero, ci siamo ripromessi di raccontarlo come un processo circolare, avvolgente, contaminante. La necessità è quella di immergersi in un mare profondo ma allo stesso tempo affascinante. Vi proponiamo dunque esperienze di chi si è formato come insegnante e come studente; ragazze e ragazzi che incontriamo nelle nostre scuole e che come noi adulti prendono forma giorno dopo giorno. Troverete analisi, dati, interviste. Il tema è spinoso e come da nostra consuetudine non ci siamo tirati indietro nel rilevare, denunciare e sottolineare le storture di un sistema. Così come non possiamo tacere sui fatti di cronaca che hanno riguardato le morti di nostri studenti durante le ore di formazione esterna in azienda. Non vogliamo più assistere a situazioni simili!
Troverete quindi una narrazione che entra nella profondità dell’argomento, a modo nostro, come ci riesce meglio.
Nasce così il numero che avete tra le mani. Un modo per ripensare e percorrere le strade che dalla scuola si muovono verso i nostri territori. Per dare nuova forma, per aprire nuovi sogni.

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