Fondatrice di Qwendi, una piattaforma online per l’apprendimento delle lingue che offre lezioni di vario tipo e organizza eventi di carattere culturale e sociale orientati alla pratica dell’arte di conversare
"La molteplicità del mondo è la molteplicità delle sue lingue: ogni lingua è un filtro diverso per interpretare la realtà."- Italo Calvino, Lezioni americane.
Da italiana che vive all’estero ormai da quasi 20 anni, ogni giorno mi trovo a confrontarmi con la molteplicità che mi circonda, una realtà che si riflette nella mia lingua, nel mio modo di vedere le cose e, di conseguenza, di pensare.
Ritrovarmi qui a scrivere in italiano mi riporta alla mia adolescenza, quando al liceo classico si premiavano i temi con una certa eloquenza e un linguaggio raffinato. Mi veniva insegnato di non iniziare mai uno scritto con "Io penso che", bensì di citare una auctoritas per rifarsi al pensiero di uno studioso che avesse già elaborato tale teoria.
Studiando alla Queen’s University di Belfast, questi concetti vennero totalmente scardinati. I miei scritti, appena sufficienti, venivano criticati per la carenza di opinioni personali o di elaborazioni teoriche. Lo vedevo fuorviante ma affascinante allo stesso tempo e lo giustificavo come l’effetto di un’assenza di conoscenza del mondo classico in un contesto multiculturale. Ma cosa sapevo io degli Aztechi, dei Maya, dell’India Vedica o delle regioni andine del Sudamerica per esempio? Molto poco.
Il mio percorso di apprendimento delle lingue è stato ed è molteplice, cambia di giorno in giorno ed è trasversale al paese in cui mi trovo. È possibile? Credo di sì, ed è ciò che cerco di mettere in pratica a lavoro con Qwendi. Le nostre lezioni sono varie, dinamiche, su temi diversi, cerco di immergermi in quell’argomento il più possibile come se fosse un mini-documentario o una puntata radiofonica. Sono pensate per essere divertenti, ma al contempo stimolanti per il pensiero critico, ponendo l'interazione come elemento chiave.
Esprimere opinioni, elaborare concetti, riflettere e condividere: tutte queste attività, che sembravano mancare negli ambienti accademici da me frequentati, cerco di portarli avanti quotidianamente a lavoro, in un contesto inclusivo che accoglie persone provenienti da diverse parti del mondo, ognuna con le proprie culture, tradizioni e opinioni.
Italo Calvino stesso aveva imparato le lingue sul campo, nato a Santiago de Las Vegas, a Cuba, e successivamente vissuto negli Stati Uniti negli anni ’50 e a Parigi negli anni ’60 e ’70. Il suo viaggio attraverso le lingue riflette la ricchezza e la diversità del mondo stesso.
"Imparare una nuova lingua è come scoprire un nuovo universo, un modo diverso di pensare e di vedere il mondo", affermava Calvino.
Tuttavia, paradossalmente, i canali di apprendimento delle lingue sembrano essere slegati dal sistema scolastico, non solo qui nel Paese Basco ma anche in altri paesi europei. Si impara principalmente al di fuori della scuola, attraverso lezioni private o viaggi studio, nonostante l'importanza universalmente riconosciuta dell'apprendimento delle lingue per arricchire il nostro bagaglio culturale e comunicare con il mondo.
Oltre alle lezioni online o in presenza, organizziamo eventi culturali, con l'obiettivo di praticare le lingue e approfondire la conoscenza della cultura locale. Questo approccio, basato sull'interazione e sull'immersione culturale, potrebbe essere adottato anche a scuola, aprendo nuove prospettive di apprendimento e arricchendo l'esperienza educativa degli studenti.
L'arte di conversare, tanto valorizzata dai Greci e dai classici, rappresenta una via fondamentale per esplorare e celebrare la molteplicità del mondo e delle sue lingue. Nelle culture orientali, questa pratica è altrettanto preziosa, considerata un'abilità sociale essenziale per mantenere l'armonia, trasmettere valori culturali e stabilire connessioni profonde con gli altri.
Attraverso la conversazione, non solo comprendiamo la diversità delle prospettive umane, ma anche le ricchezze delle tradizioni e dei punti di vista che arricchiscono il nostro mondo. In questo modo, l'arte di conversare diventa un ponte che collega le molteplicità culturali, linguistiche e sociali, rivelando la bellezza e la complessità della nostra umanità condivisa.
La molteplicità del mondo è la molteplicità delle sue lingue: ogni lingua è un filtro diverso per interpretare la realtà.
Imparare una nuova lingua è come scoprire un nuovo universo, un modo diverso di pensare e di vedere il mondo
Redazione
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