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Prove di interazione. La scuola incontra le associazioni

L'esperienza dell'associazione lotta senza quartiere nel centro storico di Cosenza

L’esperienza dell’associazione lotta senza quartiere nel centro storico di Cosenza

Associazione Lotta senza quartiere Opera nel centro storico di Cosenza. Si occupa di costruire relazioni educative e sociali tra le ragazze e ragazzi attraverso lo sport e l'arte

Sono Carlo Stepancich, e all’interno della nostra Associazione mi occupo di Pugilato. Inteso non solo come disciplina sportiva, ma come un modo specifico di approcciarsi alla vita, alle scelte che essa ci chiede di fare, e al valore, al senso che queste ci restituiscono. La disciplina sportiva si allarga così a ogni altro ambito di vita, dalle relazioni interpersonali alle scelte lavorative, suggerendo ai ragazzi e alle ragazze il valore di principi come il rispetto di sé, e dell’altro/a, l’importanza della dedizione verso ciò che si fa, la perseveranza necessaria a inseguire e costruire un sogno, che diventa così reale e tangibile. Lotta Senza Quartiere per me è un'occasione, un cantiere permanente, una visione volta ad alternative possibili di interazione tra le persone e col territorio. È un cammino in cui ho creduto fermamente sin dal principio, e che sento funzionale alla costruzione di valore condiviso, di consapevolezza dal basso, affinché ci si possa riappropriare di spazi e prospettive.

Sono Teresa Paese e la mia storia di attivista inizia nel quartiere di Santa Lucia. Vivere dei quartieri con grandi fragilità mi ha permesso di apprendere grandi lezioni. Tra queste, la capacità di fare e creare con ciò che si ha a disposizione. Dal mio sentimento di affezione verso il luogo è nata la capacità di riconoscere la bellezza oltre le sue crepe; partire dalla relazione per riflettere e immaginare insieme qualcosa che potesse rispecchiare e accogliere le esigenze emerse dalle persone, in particolar modo dei bambini, che abbiamo incontrato lungo il nostro cammino. Il nome "Lotta Senza Quartiere" rievoca in me l'immagine di una forza che si rende capace di abbattere confini territoriali e simbolici; di abbattere i muri della marginalità e del pregiudizio in ogni sua forma. Rappresenta per me la possibilità di rompere delle barriere invisibili e sottese, ma esistenti; un posto sicuro nel presente ed uno sguardo fiducioso sugli orizzonti del futuro.

Sono Christian Cosentino, e per me la nostra Associazione è una visione che nasce più o meno 10 anni fa, quando coinvolto in un progetto artistico nel quartiere di Santa Lucia, da subito mi innamorai di quei posti, del centro storico cosentino, della sua gente. Per questo a fine progetto decido di tornare e conoscere meglio ciò che mi aveva affascinato così tanto. Compro un pacco di caramelle e iniziano le mie giornate a chiacchierare e inventare giochi con i bambini. Volevo portare un mio contributo a quei posti e si sa che la rivoluzione parte sempre dal basso, dagli uomini e donne di domani. Grazie a loro scopro i quartieri, conosco gli adulti, arrivo alle realtà che già operano sul territorio e inizio a fare rete con loro. La mia Lotta Senza Quartiere nasce così: da un pacco di caramelle.

Entrare nei quartieri ed essere accolti dalle famiglie era bello, ma ciò non bastava. L’esperienza dei laboratori fatti ci permetteva di trattenere i nostri ragazzi fino alla preadolescenza, poiché per molti di loro iniziava a quel punto un mondo lavorativo, a volte discutibile, che li portava in altre direzioni. Siccome nessun uomo è isola, c’era bisogno di altre colonne portanti. Dall’incontro e grazie alla presenza iniziale di altri attivisti nasce la costituzione di un’Associazione che potesse contenere il nostro progetto: portare avanti interventi più solidi, che dimostrassero che uno sport, una passione, una disciplina artistica, se ben coltivati possono diventare un lavoro per il futuro. Per realizzare la nostra missione c’era bisogno di uno spazio sicuro dove svolgere le nostre attività. Dopo un anno e mezzo di ricerca e attesa dell'assegnazione di uno spazio, l'incontro con il dirigente scolastico Massimo Ciglio sancisce una fase di passaggio per l’associazione Lotta Senza Quartiere. Il dirigente, dopo aver conosciuto il nostro progetto, decide di sostenerlo aprendoci e offrendoci ospitalità all’interno degli spazi della palestra dell’Istituto Comprensivo dello Spirito Santo. Dal mese di febbraio dell’anno corrente, si è dato avvio alle prime attività dell’Associazione, che sono, nello specifico, la scuola di circo e quella di boxe. Uno dei nostri sogni è quello di creare una compagnia circense che permetta a chi la frequenta di autosostenersi economicamente senza ricorrere a lavori illegali; che possa permettere loro di sporcarsi le mani del solo lavoro di un’acrobazia o di un numero clown, potendo tornare a casa felici di ciò che è stato fatto.

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