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Chi sono io?

21 maggio 2026 2 min

Chi sono io?\n\nÈ una domanda che molto spesso tanti di noi si pongono convinti di avere la risposta immediatamente pronta ma poi inevitabilmente ci scontriamo con confusione e disorientamento e ci rendiamo conto di non conoscerci abbastanza.\n\nNel conoscere chi siamo dobbiamo innanzitutto porre un'importante differenza tra "identità" e "Sé", molto spesso confusi o usati come fossero sinonimi:\n\n* l'Identità riguarda gli aspetti più soggettivi del Sé, riferibili alle caratteristiche fisiologiche e psicologiche dell'IO in relazione al contesto di appartenenza;\n* il Sé riguarda le attribuzioni di un individuo, gli elementi descrittivi che comprendono le caratteristiche individuali, le credenze, le competenze e gli aspetti esperienziali di sé. Per specificare meglio l'identità rimanda al proprio funzionamento psicologico individuale, mentre il Sé definisce se stessi in termini di autoconsapevolezza, capacita riflessiva e autorappresentazione. Il concetto di identità fa riferimento alla consapevolezza che nella propria immagine di Sé esistono forti coerenze. Attraverso di essa la persona ha un'esperienza cognitiva ed emotiva di Sé, elabora e integra in modo coerente le informazioni interne ed esterne, seleziona i comportamenti idonei all'adattamento e favorisce la conoscenza retrospettiva e la progettualità futura. Tutto ciò permette all'individuo un rapporto valido e creativo con l'ambiente sociale.\n\nLa costruzione dell'identità viene a compimento alla fine dell'adolescenza quando la persona avrà sviluppato caratteristiche che tendono a rimanere stabili nel corso della vita. L'autore che più si è occupato dello studio relativo alla costruzione dell'identità è stato Erik Erikson che si è concentrato sull'importanza dell'interazione individuo – ambiente, superando quindi gli studi psicanalitici che si concentravano esclusivamente sull'individuo e sulla sua biologia. Nello specifico, gli studi di Erikson hanno evidenziato due fondamentali assunti:\n\n* L'approccio stadiale che non si arresta, come normalmente avviene, alle soglie dell'età adulta ma si estende all'intero ciclo di vita, includendo anche l'età giovanile, la maturità e la terza età;\n* L'approccio psico-sociale, ovvero l'incidenza della dimensione sociale sullo sviluppo dell'individuo: nelle prime fasi è legata alla figura materna, poi si amplia a ricomprendere i diversi attori delle relazioni interpersonali.\n\nDalla teoria di Erikson si può desumere che l'identità emerge dal senso di benessere che l'individuo sperimenta tra un contesto sociale e le sue caratteristiche fisiologiche e psicologiche. Se l'individuo si trova in una condizione di equilibrio tra le richieste dell'ambiente e le sue caratteristiche di personalità sperimenta un senso di benessere che favorisce lo sviluppo di un'identità ben strutturata.\n\nDiceva infatti lo stesso Erikson (1982): "il fine ultimo di ogni individuo è la costruzione di un'identità che si mantenga stabile nonostante i cambiamenti inevitabili posti dalle condizioni storiche, sociali, culturali".

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