ANALIZZARE LA REALTÀ PER IMMAGINARNE UNA MIGLIORE
Una ricetta a base di cooperative learning in lingua inglese
Donato Martano Mr. D. per i suoi studenti, 45 anni per l'anagrafe, 13 per come si sente, insegna Inglese più o meno da quando aveva 11 anni. Ha insegnato come precario all'Unical per 10 anni. Nella vita si è occupato anche di teatro e musica.
Per realizzare questa simpatica attività di Lingua straniera, che potrebbe intitolarsi Election Day ma anche in molti altri modi, avete bisogno di pochi e semplici ingredienti: una classe delle superiori, una dozzina di ore almeno da rubare alle attività "serie", e la tempra del popolo francese alla presa della Bastiglia.
Prendete una classe e agitatela bene, chiedendo loro "Che cosa è un diritto?" o, se insegnate Inglese, "Write your definition of Right". Se siete davvero infami, assegnatelo il giorno prima come compito a casa sotto minaccia di rappresaglia. Ascoltate e commentate le definizioni e riflessioni dei virgulti, avendo cura di mettere in evidenza il vocabolario chiave (Health, Work, Education). I vostri studenti ovviamente dimenticheranno il diritto di voto, anche perché per lo più non lo hanno ancora esercitato. Tiratelo fuori voi, insieme a un po' di parole del campo semantico della politica (Candidate, Mayor, rally, party, etc). Mettete queste parole da parte, ché serviranno in seguito. Avete appena completato il vostro Brainstorming.
Successivamente, proponete ai vostri ragazzi un contenuto da analizzare, che sia collegato ai diritti umani. Per me funziona benissimo la Universal Declaration of Human Rights in lingua originale, da leggere e commentare insieme (ah, quel meraviglioso passaggio che afferma il diritto/dovere dei popoli a ribellarsi all'oppressione!), ma qualunque film sui diritti umani (Suffragette? Malcom X?) andrà bene lo stesso.
Adesso che i vostri ragazzi sono ben caldi, divideteli in gruppi. Siate furbi, i gruppi devono essere equilibrati (competenze linguistiche, personalità, preferenze e abilità degli studenti), altrimenti la lievitazione non sarà omogenea. Date loro le seguenti consegne:
- Analizzare la realtà della loro scuola/città/regione/nazione, individuando attraverso la discussione collettiva le violazioni dei diritti fondamentali della persona o della collettività;
- Formulare idee e proposte di intervento sulle questioni individuate;
- Trasformare le proposte di intervento nel programma di una forza politica che si candida in una competizione elettorale;
- Scegliere per la propria forza politica un nome, un simbolo, degli slogan, un inno, che faranno parte di una presentazione multimediale in forma di Ppt o video;
- Organizzare un comizio, in cui tutti i membri dovranno parlare al pubblico (il resto della classe).
Se siete davvero folli, e se insegnate Lingue, chiedete agli studenti di fare tutto ciò in inglese. Durante la preparazione degli elaborati agirete da facilitatori, osservando discretamente i lavori in itinere, offrendo spunti di riflessione o supporto linguistico (le parole che avete messo da parte) ove necessario. Alla fine del lavoro, organizzate un Election Day in classe, in cui ciascun gruppo terrà un comizio, presentando il proprio elaborato al resto della classe. Alla fine, ciascuno studente potrà dare il suo voto al partito che lo ha convinto per contenuti del programma ed efficacia comunicativa. I vincitori saranno proclamati per il resto dell'anno Governatori virtuali della classe. Potete anche mettere in palio titoli più allettanti (Imperatore dell'Universo, Oscuro Signore, He-That-Must-Not-Be-Named).
A cosa serve questa attività, oltre che a mettervi in pessima luce con la Preside e i colleghi? Bè, per esempio, spingerete i vostri ragazzi a riflettere sul valore della democrazia e sul suo funzionamento, e ad analizzare l'attualità; li stimolerete all'esercizio della libertà intellettuale e del diritto di critica (orrore!), nonché al confronto e all'assunzione di responsabilità individuale e collettiva. Incidentalmente, potreste aiutarli a sviluppare le soft-skills (ora forse il loro nome sarà cambiato in life-skills) tipiche del Cooperative Learning: interdipendenza positiva, responsabilità reciproca, mediazione e risoluzione dei conflitti. Se siete estremamente fortunati, potrebbero anche riflettere sulle peculiarità del linguaggio e della comunicazione politica, e sulla loro influenza sulla realtà.
La cosa più interessante, tuttavia, saranno le proposte contenute nei programmi elettorali dei ragazzi. Nel 2014, a San Giovanni in Fiore, un gruppo ha stravinto le elezioni con la proposta "We will close all schools and arrest all teachers!". Confesso di aver avuto un brivido, e il Covid e la DaD erano ancora di là da venire. Comunque, che siano "serie" o goliardiche, le proposte degli studenti sono sempre significative e ricche di informazioni sui loro bisogni e problematiche. Talvolta contengono richieste implicite di aiuto. Fra i temi più ricorrenti ci sono la legalizzazione delle droghe leggere (che trova in genere sfogo artistico nella creazione dei simboli dei partiti); il contrasto alle discriminazioni, specialmente relative all'orientamento sessuale; il miglioramento dell'offerta lavorativa e culturale dei territori (che i docenti della periferia dell'impero conoscono molto bene); l'introduzione di un supporto psicologico permanente nelle scuole. Quest'ultima è tremendamente attuale, specie dopo le macerie degli ultimi due anni scolastici.

Redazione
Docente di Inglese più o meno dall'età di 11 anni, a 47 è ancora convinto di essere un giovane insegnante. Nella vita si è occupato anche di teatro e musica.
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