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RIPENSARE GLI SPAZI SCOLASTICI

21 maggio 2026 2 min

Gabriella Blanchino Insegna Progettazione Costruzioni e Impianti nell'indirizzo CAT degli Istituti Tecnici, è un Architetto specializzato in Restauro Architettonico, un esperto tecnico della NETPRO.CAL un agibilitatore per la Protezione Civile

Gli edifici scolastici sono i luoghi principali per la formazione degli studenti.

I lockdown vissuti, in periodo di pandemia, hanno cambiato il nostro modo di vivere e hanno portato, prepotentemente, alla ribalta il tema dell'edilizia scolastica.

Gli istituti scolastici italiani versano in condizioni fatiscenti ma soprattutto inadeguate come luogo per l'educazione, è necessario ripensare gli spazi, immaginarli e progettarli per un uso più versatile, con aule che devono fungere da stimolo e favorire la concentrazione, l'ascolto e la socialità, e non costringere gli utenti a stare seduti per ore in scomodi banchi limitandone fantasia e libertà, devono essere occasione continua di apprendimento.

Le scuole vanno progettate come l'epicentro della vita di una comunità. Si ha apprendimento anche attraverso le esperienze che si fanno con l'ambiente circostante, proprio per questo la scuola deve essere un luogo stimolante e rilassante.

La scuola ideale deve rappresentare il punto di unione con la città, deve essere accessibile anche visivamente, permeabile e trasparente.

Va pensata come un luogo aperto per tutto l'anno, in cui, al di fuori dell'orario scolastico, può accogliere ragazzi non iscritti, deve prevedere spazi di socialità per favorire la crescita e il confronto.

In essa devono esserci spazi di carattere collettivo appartenenti all'intera comunità che consentono alla scuola di "vivere per molte più ore rispetto a quelle richieste dalla didattica", devono esserci palestre, biblioteche/mediateche, laboratori e spazi teatro/auditorium, devono essere luoghi aperti a tutti e fruibili da tutti.

Progettare una scuola non è una cosa semplice, è un'esperienza avvincente che esige anche un'assunzione di responsabilità. La scuola deve essere un esempio di sostenibilità, a cominciare dalla scelta dei materiali da adottare, il legno, le ampie superfici vetrate, l'efficienza e l'autonomia dal punto di vista energetico, fino, ma non ultimo, a una maggiore attenzione ai protocolli di salubrità per gli ambienti interni che devono essere ben ventilati e climatizzati, queste sono scelte fondamentali per fare la differenza.

Le aule devono essere componibili (dove compaiono o scompaiono pareti e banchi), per una migliore flessibilità di utilizzo degli ambienti.

I banchi saranno tavoli didattici "intelligenti" che a seconda della loro combinazione modificheranno lo spazio in modo che gli studenti possano lavorare in gruppo, ma anche singolarmente.

È indispensabile accedere alle strutture attraverso un foyer al contempo atrio che deve accogliere gli studenti e, al tempo stesso, essere il punto di relazione con la città. Non bisogna tralasciare la creazione di spazi verdi che aggiungono un elemento di coscienza ambientale.

Questa è la scuola che vorrei per tutti gli studenti.

Per fortuna non mancano progetti eccellenti in fatto di bioarchitettura scolastica, casi virtuosi da prendere come esempio, si tratta dell'Asilo-balena di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, progettato dall'architetto Mario Cucinella. Si tratta di uno degli edifici scolastici più sostenibili al mondo.

Le scuole vanno progettate come l'epicentro della vita di una comunità
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GB
Gabriella Blanchino

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