Doris Bellomusto Si è laureata in lettere classiche presso l'Università della Calabria, insegna materie letterarie presso il "Liceo G. Pascoli" di Barga (LU), dove vive dal 2011. Non ha mai dimenticato né i suoi studi classici né le sue radici meridionali. Dalle sue inestinguibili nostalgie sono nate le raccolte di poesie Come le rondini al cielo, edizioni "Tracce", Marzo 2020; Fra l'Olimpo e il Sud, Poetica edizioni, Luglio 2021; Nuda, Ladolfi editore, Giugno 2022
Mi distraggo dalla correzione dei temi di italiano per scrivere quante cose apprendo attraverso questa correzione.
Quando leggo i loro temi sono grata, non sono tutti belli, qualcuno è sgrammaticato e povero di contenuti, ma sono tutti sinceri frammenti di anime in divenire e io li custodisco come fossero tesori.
Ogni volta che li leggo io mi commuovo, nel mio lavoro non c'è cosa più preziosa da custodire che le involontarie confessioni dei cuori giovani che abbiamo il privilegio di conoscere. L'adolescenza è un'età di prodigi e maledizioni, io ho l'onore di entrare nel mondo delle mie studentesse e dei miei studenti e spiarlo dall'alto. Ogni tema è un piccolo viaggio.
Mentre leggo e correggo mi sento divisa, spezzata tra certezze vecchie e marce e nuovi dubbi, fertili e odorosi. Ho il sospetto che la scrittura stia acquisendo un significato nuovo. Non serve più a dimostrare niente, non mostra, non dimostra, non descrive. Serve a incidere, scavare, scoprirsi. Non mi sembra un male. Sta cambiando, perde qualcosa è vero. Si destruttura, ma non è detto che non ne possa venir fuori qualcosa di interessante. A volte, mi spezza correggere, è un lavoro che richiede controllo e abbandono.
"Arriverà, a un certo punto, quando meno ce lo aspettiamo, una persona che con i suoi modi di fare, i suoi modi di amare, i suoi atteggiamenti riuscirà a prendere le nostre maschere"
Si può inciampare in pensieri così e commuoversi. Quando accade mi sento fradicia della loro sincerità. Fradicia da capo a piedi, perché la sincerità bagna, sporca, tocca, macchia, stropiccia il cuore e fa nascere dubbi buoni. Mi chiedo se è mai sufficiente la mia attenzione. Non lo so. Simone Weil ci insegna che "l'attenzione è la forma più pura della generosità" e io spero possa essere un inizio.
"Si può inciampare in pensieri così e commuoversi. Quando accade mi sento fradicia della loro sincerità"

Redazione
Si è laureata in lettere classiche presso l'Università della Calabria, insegna materie letterarie presso il "Liceo G. Pascoli" di Barga (LU). Autrice di raccolte di poesie ("Come le rondini al cielo" 2020, "Fra l'Olimpo e il Sud" 2021, "Nuda" 2022).
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