Era l’estate del 1995 quando, conseguito il diploma liceale, i miei genitori mi dissero che non era possibile mantenermi fuori per poter frequentare l’Università.
C’era già mio fratello, di tre anni più grande, iscritto alla facoltà di Economia all’Unical, c’era il mutuo da pagare, e altre spese correnti da dover quotidianamente fronteggiare.
Avrei potuto pensare, fantasticando un futuro da avvocato, di fare da pendolare tra Cosenza e Catanzaro per poter studiare Giurisprudenza ma l’idea non solo mi atterriva ma si profilava chiaramente impossibile. Chi vive in Calabria sa bene che la mobilità su strada ferrata e sull’asfalto non è una buona alleata per chi desideri viaggiare.
La scelta sulle facoltà che avrei potuto tenere in considerazione doveva convergere necessariamente su quelle disponibili nell’Ateneo posto ad Arcavacata di Rende, a due passi da casa. Ingegneria, Economia, Farmacia non erano contemplate dalle mie personali attitudini. Sarebbe stato un fallimento ancor prima di iniziare! Amavo la letteratura, la forza della parola che attraversa la storia, che si consolida nella filosofia quindi la scelta era praticamente già tracciata. O questo o niente! Scelsi questo!
Mi iscrissi alla Facoltà di Lettere e Filosofia. L’Università aveva ancora la segreteria al Polifunzionale, strutturalmente la parte più vecchia dell’UniCal, quella parte che, per molti anni, pullulò di giovani studenti, menti pensanti e rivoluzionarie, se così vogliamo intendere chi ha sempre creduto nella forza dell’istruzione per cambiare la nostra terra.
Qualcuno, storto il muso, mi lasciò intendere che i miei studi sarebbero stati non mediocri, nel senso letterale del termine, ma che non avrei potuto di certo vantare, una volta conseguita la laurea, un titolo accademico prestigioso, come avveniva in altre storiche università italiane.
L’UniCal, al momento della mia immatricolazione, era, per così dire, ancora un giovane ateneo che si stava facendo, con forza, strada sul territorio nazionale (oggi vanta molteplici offerte formative e una fama oltreoceano!). Facoltà come Ingegneria ed Economia avevano già formato eccellenti professionisti molti dei quali, nel corso di questi cinquant’anni, hanno offerto la loro preparazione e competenza altrove, lontano dalla Calabria.
Statisticamente, da ciò che leggo, ricercatori, giovani promesse di altre facoltà, egregiamente formati e selezionati, abbandonano la nostra regione per poter far fruttare le loro intelligenze in luoghi in cui concretamente si investe nella ricerca e nel giusto inquadramento lavorativo, retribuzione compresa.
Ritornando a me, e alle lezioni da seguire nella mia Facoltà di Lettere - considerata a lungo una sorta di Cenerentola, sicuramente per gli sbocchi professionali offerti - fui totalmente assorbita dagli studi. Dovevo studiare e studiare ancor di più per dimostrare, almeno a me stessa, di valere tanto quanto coloro si stavano per laureare al Nord!
Oggi che sono docente in una scuola secondaria di primo grado non posso che essere fiera del mio percorso e di quanto ho imparato nelle aule prefabbricate della mia Università che, come un bambino che cresce a vista d’occhio, si era estesa velocemente sulle colline di Arcavacata.
Conseguita la laurea ho lì continuato i miei studi frequentando la scuola di specializzazione all’insegnamento secondario, ho frequentato corsi di diploma di perfezionamento post lauream, ho incontrato persone e ascoltato eccellenti relatori.
Ho potuto studiare, questo è quello che conta. Ho avuto un’opportunità di formazione che altrimenti mi sarebbe stata preclusa. Ho scelto, e continuo a scegliere, di essere all’altezza del ruolo che ricopro.
Sono passati poco meno di trent’anni da quando sono entrata con la matricola 41155 all’Università della Calabria e oggi posso dire, a buon diritto, di festeggiare i primi 50 anni del nostro Ateneo come un membro di famiglia!
Ad maiora, UniCal!
Amavo la letteratura, la forza della parola che attraversa la storia, che si consolida nella filosofia quindi la scelta era praticamente già tracciata

Redazione
Docente di Lettere nella scuola secondaria di primo grado. Insegna dal 2004 maturando un'esperienza nelle scuole superiori e sul sostegno.
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